Un bacio alla Porta d’Oro

L’incontro alla porta d’Oro di Giotto

A Padova, presso la Cappella degli Scrovegni, c’è uno degli affreschi più noti della storia dell’arte: Il bacio alla Porta d’Oro.

Che cosa raffigura l’affresco?
L’opera di Giotto mostra due protagonisti del Vangelo, Gioacchino ed Anna, i genitori di Maria, ritrovatosi davanti alla Porta d’oro di Gerusalemme. Il loro incontro viene scandito da un affettuoso ed amorevole bacio.

L’episodio ritratto è ripreso da diversi scritti, come il Protovangelo di San Giacomo o al De Nativitate Mariae e da modelli iconografici miniatici bizantini. Si narra che a causa della sterilità, Gioacchino si rifugiò nelle montagne, cacciato da Gerusalemme. Anna invece, era convinta di esser vedova. Con l’intervento del Signore, tramite due angeli, i due protagonisti riescono a incontrarsi nuovamente. Il luogo del loro ritrovo fu proprio la Porta d’Oro di Gerusalemme.

Alcuni dettagli dell’affresco
L’opera di Giotto assume un primato importante. Si tratta di una delle prime opere ad acquisire un certo realismo attraverso le espressioni. Lo possiamo indubbiamente notare in quel bellissimo gesto del bacio. La coppia, nel suo insieme forma una piramide plastica dalla forte intensità espressiva, voluta non solamente attraverso i volti, ma anche tramite il gesto dell’abbraccio dei due protagonisti. Altri elementi interessanti li ritroviamo nella mezza figura sulla sinistra. Richiama molto l’effetto realistico della scena, in quanto il soggetto non è protagonista della scena, ma è comunque presente. Inoltre la Porta d’Oro richiama l’arco di Augusto di Rimini, un inevitabile segno che ci fa comprendere di un soggiorno di Giotto in questa città, precedentemente al suo lavoro a Padova.

La Cappella degli Scrovegni rimane una delle opere più importanti, che dev’essere vista almeno una volta nella vita…

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