Il David di Donatello

L’icona del Quattrocento artistico italiano

Firenze, fulcro del Rinascimento italiano, conserva una delle icone più belle del quattrocento artistico italiano: il David di Donatello. 

Chi è David?
Secondo la tradizione biblica David o Davide era un giovinetto che era riuscito a battere il poderoso Golia. Dalle sacre scritture, si evince anche che il giovane era predestinato da Dio a diventare re d’Israele. 

L’opera di Donatello
Realizzata intorno agli anni ’40 del Quattrocento, la scultura era destinata al committente, Cosimo de’ Medici. L’opera assume singolari caratteristici. In primo luogo, ritroviamo un giovane bello, nudo e sorridente, che poggia i suoi piedi sulla testa decapitata di Golia. È chiara la reminiscenza con la scultura classica e in particolare con quella dell’artista Prassitele. Guardando la fisionomia del corpo, la sua nudità, e le sottili braccia, ritroviamo una chiara ripresa dell’arte antica. La statua fu progettata per essere vista a tutto tondo, per tale ragione, Donatello fu molto attento nel riproporre in maniera naturale il soggetto, cercando di distribuire i volumi per creare una interazione dinamica. 

Ti svelo un segreto
La statua, oggi esposta al Museo Nazionale del Bargello, presenta due elementi che richiamano il dio Mercurio: il copricapo e i calzari. Sembrerebbe infatti che il soggetto richiami anche l’episodio dell’uccisione di Argo Panoptes, tratto dalla mitologia greca. Questo collegamento deriva in principale modo dalla sua nudità, elemento tipico della statuaria antica. Ma indubbiamente la scultura di Donatello, richiama anche tematiche tipiche dell’episodio biblico. La giovinezza esplicata attraverso i suoi lineamenti fisici, richiama non solo l’eroismo, ma soprattutto l’umiltà e il coraggio per aver vinto contro la forza bruta di un soldato. 

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