I soggetti di Botero

Perché Botero dipinge figure “grasse”?

Roberto Langdone è in viaggio per studiare l’artista colombiano Botero e i suoi quadri.

Il Mistero
Fernando Botero è una artista contemporaneo amato dal pubblico, ma soprattutto criticato molto dagli esperti. La sua più nota caratteristica riguarda le forme dei suoi quadri piuttosto dilatate che danno vita a “figure grasse”. Come mai questa scelta stilistica?

L’analisi
La scelta stilistica di Botero, che poi diventerà il suo marchio artistico è sempre stato oggetto di riflessioni e critiche da parte degli accademici. Forse bisognerebbe percorrere la storia dell’artista a ritroso, in modo tale da comprendere come nasce questo stile e comprendere poi la ragione.

Le parole di Roberto Langdone
Il metodo migliore per capire bene l’arte di Botero è capire la sua storia. E chi più di Botero stesso e spiegarci la ragione della sua scelta stilistica.  Egli dice: “Non dipingo donne grasse. Nessuno ci crederà, ma è vero. Ciò che io dipingo sono volumi. Quando dipingo una natura morta dipingo sempre un volume, se dipingo un animale lo faccio in modo volumetrico e lo stesso vale per un paesaggio. Sono interessato al volume, alla sensualità della forma.  Ho sempre quest’idea del volume e non ho una ossessione per le donne”. 
È evidente che stiamo parlando di due cose differenti. Un diverso punto di vista. Infatti il primo quadro di Botero dai volumi dilatati si tratta di una natura morta dal titolo:”Natura morta con mandolino”. Non ci sono “donne grasse” in questo caso, ma solo oggetti dalla conformazione dilatata. La fama di Botero avvenne con la realizzazione de “Il bacio di Giuda” e da qui si inizierà a parlare dei noti corpi grassi di Botero.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su