Il Ponte dei sospiri

Il Ponte dei sospiri: uno dei monumenti più fotografati al mondo

A Venezia, tra le tante mete turistiche, c’è il famosissimo ponte dei sospiri, oggetto di tanti ritratti fotografici, ma solo in pochi conoscono la sua vera storia…

Brevi pillole storiche
Il ponte fu realizzato intorno al 1614 per unire i due palazzi adiacenti: Palazzo Ducale e il palazzo destinato alle Prigioni. Il ponte è chiuso e coperto, costituito da due corridoi separati da una parete. Uno collega le prigioni alla Sala del Magistrato delle Leggi e della Quarantia Criminal al piano nobile di Palazzo Ducale. L’altro corridoio comunica le Prigioni con le Sale dell’Avogaria e del Parlantorio.

Ti svelo un segreto
Il Ponte dei sospiri è nominato in questa maniera per una ragione ben precisa. La tradizione vuole che ogni qual volta un prigioniero passava il ponte sospirasse, in quanto  stava per raggiungere la cella della prigione e oltepassando il ponte, dalle piccole minestrine poteva guardare l’isola di San Giorgio e la laguna che rappresentava la libertà. Il termine coniato per il ponte risale all’epoca romantica.

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