La casa degli omenoni

La casa della famiglia Leoni a Milano

A Milano, in via Omenoni 3, c’è l’omonima casa degli Omenoni o Palazzo Leoni-Calchi, ricordata per la sua immensa facciata.

Brevi pillole storiche
Il palazzo fu costruito nel 1565 è voluto da  Leone Leoni, scultore e cesellatore.  Allora scultore di corte presso l’Austria, acquistò la proprietà per farne una abitazione per la sua famiglia. La famiglia Leoni è ricordata anche per il suo collezionismo, in particolar modo di opere di artisti loro contemporanei. Collezionarono opere di artisti come Tiziano e Leonardo ed oggi li ritroviamo in alcuni musei di Milano.

La facciata, fu realizzata da Antonio Abondio e si compone di otto colossali telamoni che rappresentano i barbari. Al di sopra di ognuno è possibile notare i nomi delle stirpi.  Essi richiamano la scultura classica e la cultura romana legata al tema della vittoria sui barbari. Vasari nella sua opera citò il palazzo così:

Lione, per mostrare la grandezza del suo animo, il bello ingegno che ha avuto dalla natura, e il favore della fortuna, ha con molta spesa condotto di bellissima architettura un casotto nella contrada de’ Moroni, pieno in modo di capricciose invenzioni, che non n’è forse un altro simile in tutto Milano.

Ti svelo un segreto
Il Palazzo Leoni-Calchi è ricordato soprattutto per essere la Casa degli Omenoni, termine che deriva da telamoni, vale a dire uomini grandi. Osservando con attenzione la facciata, al di sopra degli Omenoni, nello scomparto del fregio, c’è il rilievo intitolata la Calunnia sbranata simbolo del potere della famiglia Leoni, rappresentata dal felino che si avventa sulla calunnia.

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