La giusta location della Gioconda

Roberto Langdone e il mistero della provenienza della Gioconda

Roberto Langdone è alle prese con un mistero che dura in eterno: ma la Gioconda è italiana o francese?

Il Mistero
La Gioconda di Leonardo da Vinci è una delle opere più contese nella storia dell’umanità.  Molti attribuiscono la colpa a Napoleone per averla “rubata” dagli italiani e portata in Francia. I francesi invece sostengono la loro paternità, dichiarando che l’opera di Leonardo è sempre stata di loro proprietà. Ma dove risiede la verità?

L’analisi
La risposta al famoso enigma risiede forse nella storia dell’eclettico artista, il quale dopo Firenze e Milano, ha avuto il piacere di lavorare e soggiornare a Parigi, alla corte del re. È possibile che Leonardo si sia portata o abbia realizzato l’opera della Gioconda in Francia?

Le parole di Roberto Langdone

Quando parliamo di Gioconda la prima cosa che ci viene in mente è la domanda:”ma se è italiana perché è esposta a Parigi?”. Per anni gli italiani hanno rivendicato la loro paternità, ma senza avere successo…

Un motivo c’è! La verità è che Napoleone non ha mai sottratto l’opera dagli italiani… Ma è stato un italiano a portare la Gioconda in Francia! Sì, proprio così! Fu Leonardo stesso a portarsi la sua tela alla corte del re e lì rimarrà fino alla sua morte. 

Secondo le testimonianze scritte, fu proprio un discepolo di Leonardo a donare il quadro a Francesco I di Francia e da allora l’amata Gioconda è rimasta esposta a Parigi… 

È incredibile come uno dei quadri più famosi del mondo, di opera italiana, in realtà il legittimo proprietario sia proprio la Francia… Anche alla storia spesso piace metterci alla prova!

Un commento su “La giusta location della Gioconda

  1. Ci sarà pure una ragione se Leonardo non si è mai voluto distaccare dal quadro raffigurante la Gioconda. Certo è che lo abbia voluto perfezionare nel tempo; ma forse la ragione è più sentimentale che architettonica. Siamo all’inizio del 1500; l’unico sentimento familiare veramente profondo che deve aver provato Leonardo non poteva che essere rivolto verso la madre, più che verso i fratelli o il padre o terze persone. La madre era morta da alcuni anni. Nello stesso tempo i suoi interessi ed i suoi studi erano rivolti verso i segreti e le scoperte riguardanti il mondo naturale. Da qui l’idea di una rappresentazione che unisse ciò che Leonardo amava di più; la rappresentazione di un volto familiare, che piano piano si stava affievolendo ed un paesaggio che ricordava la sua terra e che vivendo in paesi lontani si stava altrettando diluendo. Riguardo al paesaggio esistono studi che individuano la zona dipinta a valle di Firenze, lungo la valle dell’Arno, fra Firenze e Vinci.
    La rapprentazione del paesaggio è senz’altro all’altezza del grande Genio; egli avrebbe riportato scene diverse come se avesse “zumato” a diversa distanza; e forse è anche questa la ragione della difficile interpretazione del dipinto.

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