La Madonna di Bruges

La Madonna di Bruges di Michelangelo Buonarroti è una delle uniche sculture dell’artista ad aver oltrepassato i confini italiani. Come mai è a Bruges? Si tratta di un ennesimo caso di furto? Il nostro esperto Roberto Langdone è andato a studiare bene il caso.

Prima di tutto studiamo l’opera
La madonna di Bruges, è una scultura rappresentante la Vergine non sorridente e suo figlio Gesù, già pronto per poter camminare. Il suo unicum riguarda il rapporto tra i due soggetti. Maria ha lo sguardo perso nel vuoto, mentre tiene in mano il libro delle Sacre Scritture. Gesù, invece è abbastanza grandicello per poter camminare da solo e lasciare le braccia della sua mamma… La resa stilistica rende la scultura un vero capolavoro della resa michelangiolesca.

Cosa possiamo estrarre dall’opera?
La composizione della Madonna di Bruges facilita la datazione dell’opera. Si tratta di un periodo a cavallo tra il 1503 e il 1505. Un periodo in cui il nostro Michelangelo era a Firenze, intento a realizzare un altro capolavoro: il David. È possibile che Michelangelo abbia avuto un committente straniero?

Le parole di Roberto Langdone
La verità è che l’opera è stata acquistata da una famiglia belga. Anche i migliori artisti dovevano vivere e guadagnare. E per questo Michelangelo ha realizzato questo lavoro extra per la famiglia belga Mouscron, guadagnando la bellezza di 4000 fiorini. Per cui nessun furto dall’Italia, anzi, la statua è statua più volte rubata ma fortunatamente oggi è riposta a Bruges, nella sua vera collocazione.
Il caso della Madonna di Bruges è noto soprattutto per il suo ritrovamento in Austria da parte degli americani, durante la seconda guerra mondiale. È noto a tutti le eroiche gesta dei Monument’s Men, esperti di beni culturali americani, intenti a riportare le opere d’arte, trafugate dai nazisti, nelle loro originarie collocazioni.

Per maggiori studi sulla Madonna di Bruges, consigliamo questo articolo dettagliato: link.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su