Ofelia: simbolo dei pittori preraffaelliti

Ofelia: quadro di Millais

Il secolo XIX è stato un periodo particolare per la storia dell’arte. Grandi movimenti artistici sono nati ed hanno aperto le porte alle avanguardie del secolo successivo. Eppure pochi conoscono un movimento artistico, di puro stile britannico, che richiama gli animi medievali per comporre una pittura di puro stampo letterario. Stiamo parlando del movimento dei Preraffaelliti.

Perché Preraffaelliti?
La “Confraternita dei Preraffaelliti” nacque con l’idea di richiamate ed rievocare i grandi artisti del Trecento e del Quattrocento, appunto prima di Raffaello, in opposizione a coloro che furono i “Raffaelliti”, vale adire gli artisti seguaci di Raffaello.

Il gruppo di giovani artisti, nacque con la consapevolezza di combinare la ribellione, la bellezza, la precisione scientifica e la magnificenza immaginativa. Era il 1848, un anno di ribellioni e rivoluzioni in Europa e in Inghilterra, l’arte ebbe la sua prima rivoluzione che ha profumato di primo movimento d’arte moderna.

Tra gli artisti della Confraternita, citiamo William Holman Hunt, Dante Gabriel Rossetti, Robert Braithwaite Martineau e John Everett Millais. Furono molto vicini alla letteratura, in particolare quella di Dante e Shakespeare, infatti dedicarono numerose loro opere a scene tratte dagli scritti di costoro.

John Eeverett Millais, Ofelia, 1851-1852, olio su tela, 76,2×111,8 cm, Tate Gallery, Londra

Ofelia: il quadro più bello dei Preraffelliti
Uno dei quadri più noti della Confraternita è Ofelia di Millais, uno dei quadri più belli di questo periodo! Capiamo anche il perché.

John Eeverett Millais, Ofelia, 1851-1852, olio su tela, 76,2×111,8 cm, Tate Gallery, Londra

L’opera mostra un dramma: la morte suicida di Ofelia. Ripreso dal dramma di Shakespeare, Amleto, la donna, amata del protagonista, si lascia andare gettandosi nel fiume mentre creare corone di fiori.

Il quadro assume un vero senso tragico, anche nella sua teatralità. Il gesto delle braccia aperte, simbolo di arrendevolezza alla vita, è un chiaro gesto plateale. Eppure tutto risuona di vero, di reale. A partire dalla ricca presenza vegetale, ripresa fedelmente dalle parole del poeta inglese.

John Eeverett Millais, Ofelia, 1851-1852, olio su tela, 76,2×111,8 cm, Tate Gallery, Londra

Nonostante il chiaro tono poco felice del quadro, non possiamo però non apprezza la straordinaria bellezza della donna… Una donna resa sublime proprio da questo gesto estremo. Facciamo un esperimento! se provassimo a girare il quadro e renderlo verticale, guardando con attenzione la donne, quel gesto delle braccia… Non vi sembra quasi una Madonna?! O forse oserei dire una Dea della Natura?! Sì, Millais sembra quasi abbia creato una vera dea laica, che per amore si abbandona…

Come poter concludere?
La particolarità della Confraternita dei Preraffaelliti risiede non solamente nel creare opere figurative tratte da poemi letterari, ma anche in altre tematica viste proprio nel quadro Ofelia. Si tratta della donna, sublimata ad una dea terrena e non celeste; della natura, sempre più selvaggia e incontrollabile…Tema piuttosto caro al Romanticismo…

Consiglio se siete a Londra di osservare le opere dei Preraffaelliti al Tate Gallery, in quanto solo così potreste comprendere al meglio il senso della loro storia!

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