Toulouse Lautrec e Yvette Guilbert

Uno dei soggetti più ritratti da Toulouse Lautrec: Yvette Guilbert

Henri Toulouse-Lautrec lo conosciamo molto bene. È stato un pittore che ha rivoluzionato il modo di fare pittura… Fu colui che ha realizzato le locandine del Moulin Rouge e in una Parigi invasa dalla tecnica dell’Impressionismo e del nuovo vento di inizio del XX secolo, il pittore francese riuscì a ritagliarsi un posto nella storia dell’arte.

Ma in questo articolo non staremo a parlare della storia del pittore francese, bensì del rapporto che aveva con i suoi soggetti… In particolare con Yvette Guilbert.

Yvette Guilbert, dall’album Le Cafè Concert, 1893, litografia, 253×223 cm

L’impressione più grande di Toulouse-Lautrec: Yvette Guilbert
Tra gli innumerevoli protagonisti delle matite del pittore francese, c’è sicuramente questa splendida donna, artista del music hall: Guilbert. Sarta, commessa ed indossatrice nei magazzini Printemps, Yvette voleva lasciare il segno sul palcoscenico. “Volevo apparire distinta” ripeteva sempre. I suoi lunghi guanti neri, sono stati il rimedio a questa sua aspirazione, oltre che il suo tratto inconfondibile. Solo così, Guilbert poteva evidenziare la sua silhouette!

I suoi successi nei locali notturni sono memorabili! Si è esibita persino nel Moulin Rouge, indossando sempre abiti che accentuassero le sue forme ed assumendo posizioni inconsuete. Solitamente rimaneva ferma sul palcoscenico e mentre si esibiva gesticolava come se stesse recitando un monologo.

Yvette Guilbert canta Linger, Longer, Loo!, da “Le Rire”, 1894, cromotipografia, 233×163 cm

L’arte che incontra la realtà
Fin dalla sua prima esibizione nel locale del Moulin Rogue, Yvette Guilbert è stata per così dire “fotografata” dal talento di Toulouse-Lautrec. Molte locandine ritraevano la giovane donna, evidenziandone i suoi lunghi guanti neri ed accentuando alcuni caratteri fisionomici, come ad esempio il naso e il mento.

In verità, il pittore francese era affascinato dalla sua bellezza. Infatti esclusivamente per lei, realizzò ben diciassette litografie che la ritraevano in diverse pose sul palcoscenico. La storia ci insegna anche che alla giovane donna non piacessero questi disegni al punto di dire:

Per l’amor del cielo, non fatemi così atrocemente brutta… Un po’ meno! Non tutti badano esclusivamente al lato artistico, perbacco!

Chissà se la giovane donna, al giorno d’oggi, possa dire le medesima cosa, cosciente del fatto che grazie al pittore francese è diventata eterna!

15 commenti su “Toulouse Lautrec e Yvette Guilbert

  1. Toulouse Lautrec è l’artista che più amo. È colui che in pieno impressionismo ha dato una sferzata all’arte naturalistica per un’arte comunicativa atta a rompere quegli argini ed a porla come pura espressione. Toulouse,piccolo di fisico. ….ma grande ,molto grande di mente ha battuto i tempi e ha dato all’Arte e al mondo ciò che oggi da il computer. …..È stato Toulouse l’esplosione del suo tempo.

    1. Ciao Vanna, ti ringrazio per il tuo commento. Effettivamente, anche a me piace Toulouse-Lautrec per essere stato un “outsider” della pittura francese. Amo il suo stile!

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