Un pittore donna: Artemisia Gentileschi

Roberto Langdone e il mistero di Artemisia Gentileschi

Roberto Langdone è alle prese con lo studio di un pittore donna e dei suoi quadri. La storia di Artemisia Gentileschi.

Il Mistero
Artemisia Gentileschi è stata una delle prime pittrici ad essere nota nel mondo dell’arte, prevalentemente dominato dalla figura maschile. I suoi quadri però mostrano tutti un certo fil rouge: l’emancipazione della donna e la denuncia dell’oppressione femminile. A cosa è legato tutto ciò?

L’analisi
Artemisia Gentileschi non deve aver passato una vita facile, svolgendo un mestiere in quel tempo tipicamente maschile. Eppure è sempre stata circondata da pittori, primo fra tutti sui padre Orazio. Eppure nonostante questo, i suoi quadri raccontano vicende, le cui protagoniste sono donne che si emancipano oppure che sono oppresse dalla figura maschile! Evidentemente ci deve essere una connessione con la sua vita…

Le parole di Roberto Langdone

È interessante scoprire come l’arte possa raccontare la storia di un pittore. Il caso di Artemisia Gentileschi è tra questi. Non è un caso che la pittrice abbia ritratto scene come “Giuditta e Oloferne”, “Susanna e i vecchioni”, “Giaele e Siera”, giusto per citarne alcuni. Artemisia non ha passato una vita facile! Prima le lezioni d’arte con il padre, presenza sempre assidua, poi ha subito violenza da Agostino Tassi, amico del padre. Ci fu persino un processo, e all’epoca la violenza sessuale era un reato non contro la donna, ma contro l’onore familiare (ordinamento che rimase fino al 1996). Purtroppo però Artemisia, non vista di buon occhio in quanto pittore, fu vista come licenziosa è piena di amanti. Fortunatamente il processo terminò con Tassi condannato.

La sua vita ebbe un grande riscatto dopo il trasferimento a Firenze, dove ebbe una importante fama…

Alla fine i suoi quadri vogliono denunciare i soprusi sulle donne, tematica ancora forte in questi tempi è sicuramente Artemisia rappresenta il riscatto della figura femminile!

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