Un volto da dimenticare nella stazione di Milano

Roberto Langdone e il mistero del volto coperto di Mussolini presso Stazione centrale di Milano

Il nostro esperto di misteri dell’arte Roberto Langdone è a Milano presso la Stazione Centrale per studiare un caso insolito. L’imponente edificio che ospita i binari della città ambrosiana presenta un mosaico deturpato: il volto di Mussolini non esiste più.

Scopriamo insieme l’edificio della Stazione di Milano
La Stazione Centrale di Milano è una delle tante testimonianze dell’arte e dell’architettura urbanistica fascista. I lavori furono realizzati per ampliare i trasporti di una città sempre in continua espansione e vennero conclusi nel 1931. È evidente la mano fascista nella sua struttura. Non troviamo un vero e proprio stile artistico, ma un legame tra Art Déco e stile Liberty, intrecciata con la monumentalità dell’architettura fascista. Oltre a grandi statue, e bassi rilievi, troviamo anche imponenti mosaici. Il tutto richiamando la storia e la gloria di una Italia in continua crescita. 

Il caso del mosaico nella Piattaforma 20
In particolare, presso la piattaforma 20 della stazione si espone un mosaico piuttosto cruciale. Di fronte alla statua rappresentante Italia seduta sul trono, ritroviamo il re d’Italia Vittorio Emanuele III e quello che poteva essere un giovane Benito Mussolini e le sue camice nere. Ma come è ben visibile, il volto di Benito Mussolini sul mosaico oggi non esiste più. Ci sono numerose ipotesi sulla sua ragione. Quelle più plausibili sono due:

  • una volontaria ed evidente cancellazione delle testimonianze fasciste al termine della guerra, che ha portato alla “deturpazione” di una serie di opere urbanistiche e artistiche di quel periodo;
  • una leggenda narra un colpo di moschetto l’8 settembre del 1943 di un partigiano abbia danneggiato il volto e per coprire il buco fu coperto letteralmente da uno strato di cemeo.

Le parole di Roberto Langdone
Questo è uno dei dei tantissimi casi di opere d’arte del periodo fascista volutamente cancellate quasi per voler dimenticare quel biennio della nostra storia italiana. Purtroppo o per fortuna la storia non si può cancellare, ne tanto meno dimenticare perchè solo tramite la memoria storica possiamo migliorare e non ripetere gli stessi eventi. In questo caso oserei dire errori, che possono caratterizzare la nostra politica, cultura e storia del nostro Paese.

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